Medicazioni infermieristiche

wp_5134208   agosto 24, 2016   Commenti disabilitati su Medicazioni infermieristiche

Tra i compiti di un infermiere c’è la realizzazione di medicazioni e bendaggi sia di tipo semplice che complesso. Le lesioni possono avere origine traumatica, essere causate da una patologia come ed esempio le ulcere diabetiche oppure essere la controindicazione di un intervento chirurgico. Le medicazioni sono definite semplici quando hanno un compito protettivo di tutte quelle ferite non complicate da infezione e che non mostrano perdita di sostanza. Queste ferite guariscono per prima intenzione cioè senza la formazione di tessuto di granulazione.Le medicazioni protettive e curative sono classificate come medicazioni complesse in ragione della frequenza di sostituzione, delle modalità di applicazione oltre che della necessità di una costante valutazione delle condizioni della ferita.

Le medicazioni avanzate hanno anche lo scopo di mantenere  il giusto grado di umidità al livello dell’ulcera, assorbendo l’eccesso di essudato e tenendo asciutta la cute circostante; esse inoltre proteggono dai traumi e dalla contaminazione esterna e  favoriscono l’isolamento termico e gli scambi gassosi.

Caratteristiche delle medicazioni avanzate:

  • Mantenere l’ambiente umido costante a contatto con la lesione tissutale
  • Consentire lo scambio gassoso di ossigeno, anidride carbonica e vapore acqueo con l’ambiente
  • Assicurare l’isolamento termico
  • Essere sicura, non contenere elementi tossici, essere anallergenica, sterile
  • Avere elevata capacità adsorbente (essudati, microrganismi , componenti tossici, cellule morte)
  • Impermeabilità all’ingresso di microrganismi esterni che altrimenti aggraverebbero le lesioni rendendole infette
  • Non aderire all’area cutanea lesa
  • Garantire una protezione meccanica (proteggere la lesione da possibili traumi)
  • Essere comoda e non dolorosa
  • Conformarsi alle superfici irregolari (la medicazione ideale è conformabile e flessibile per adattarsi a qualsiasi contorno anatomico)
  • Essere di semplice e sicuro utilizzo
  • Permette intervalli di cambio non giornalieri
  • Permettere il monitoraggio del processo riparativo senza rimuovere la medicazione (medicazioni trasparenti o a matrice leggibile)

Dunque le medicazioni sono generalmente utilizzate per favorire la guarigione delle ferite e prevenirne la contaminazione: l’utilità della medicazione può essere vanificata dal fatto che in alcuni tipi di ferite l’approccio locale al trattamento della lesione deve essere preceduto dalla rimozione della causa che ha provocato la lesione stessa (come ad esempio nel caso delle lesioni da pressione è indispensabile rimuovere la pressione attraverso il riposizionamento del paziente e l’applicazione di idonee superfici antidecubito).

La scelta di una medicazione appropriata deve tener conto di una serie di fattori quali tipologia di ferita, sede, dimensioni, presenza di infezione, tipologia e quantità di essudato, obiettivi assistenziali.

L’infermiere è competente a decidere tempi e modalità della medicazione, ma anche a scegliere fra i numerosi presidi dedicati (le cosiddette medicazioni avanzate) che vanno correttamente utilizzati in funzione delle condizioni della lesione.